L’acqua è un elemento fondamentale per la vita dell’uomo e per il nostro Pianeta, ed un bene prezioso che non deve essere sprecato.
In agricoltura, con il passare del tempo, si è sempre più cercato di utilizzare questo elemento in maniera responsabile per evitarne gli sprechi e ridurne il consumo.
Anche noi risicoltori cerchiamo di fare la nostra parte attraverso l’attento e costante controllo del livello dell’acqua di sommersione presente nella risaia.
Al contrario di quanto si possa pensare vedendo le grandi distese d’acqua dolce, la risaia non rappresenta uno spreco dell’acqua, ma piuttosto ne è un esempio di riutilizzo e di risparmio “dimostrandosi la coltura che meglio di ogni altra ottimizza l’uso della risorsa idrica” (studio dell’associazione irrigua Est Sesia).
Infatti, la maggior parte dell’acqua viene assorbita dal terreno, e quella in eccesso, attraverso i canali di scolo viene di fatto riutilizzata più volte.

Inoltre grazie all’utilizzo delle nuove tecniche di agricoltura digitale in risaia siamo riusciti ad ottimizzare ulteriormente l’uso dell’acqua.

Tutto questo ha quindi un impatto positivo sull’ambiente e contribuisce alla salvaguardia della biodiversità in quanto la presenza di alghe, pesci, vermi e anfibi presenti in risaia, favorisce la vita di specie protette come gli aironi, i cavalieri d’Italia, i falchi e i famosi fenicotteri rosa (da noi in Sardegna chiamati “sa genti arrubia”).