Negli anni, uno dei segni distintivi della nostra azienda, è stato quello di perseguire il costante e continuo miglioramento delle qualità dei nostri prodotti facendo sempre particolare attenzione al rispetto dell’ambiente.  Il territorio circostante, infatti, rappresenta un  elemento di valore ed una ricchezza da salvaguardare attraverso l’utilizzo responsabile di tutte le risorse e la tutela degli ecosistemi di cui le risaie rappresentano una grande realtà di biodiversità.  Per questo motivo, abbiamo puntualmente ricercato nuove tecniche d’avanguardia per un’agricoltura sostenibile che migliorasse ogni fase del ciclo produttivo ed al tempo stesso fosse di giovamento all’abbattimento dell’inquinamento ambientale. In tal senso abbiamo ottenuto la certificazione agroalimentare di Produzione Integrata e ci siamo dotati di un impianto fotovoltaico per produrre in totale autonomia il 100% dell’energia di cui l’azienda necessita.

Tra le recenti tecniche di sperimentazione che stiamo adottando, segnaliamo la partecipazione (come unica azienda risicola) all’innovativo piano di lavoro nato dalla collaborazione di MEDSEA (Mediterranean Sea and Coast Foundation), Coldiretti Oristano e Liverani Servizi, che ha l’obiettivo di ridurre il consumo idrico in agricoltura e garantire la salvaguardia dell’ambiente.

Le nuove tecniche sperimentali “messe in campo” dal progetto, prevedono l’utilizzo del sistema aeromobile a pilotaggio remoto (SAPR), che attraverso l’impiego del drone, permettono di monitorare in modo preciso e dettagliato lo stato di salute delle coltivazioni. I dati rilevati in volo vengono trasmessi ad un software che a sua volta li incrocia con altre indicazioni (trasmesse da appositi sensori multispettrali) inerenti la radiazione solare e la risposta delle piante. Queste informazioni sono importantissime, in quanto rivelano l’indice di vitalità del riso, il suo stress idrico, eventuali attacchi da agenti patogeni, l’umidità e la temperatura del terreno. Già 10-15 giorni dopo la semina è possibile iniziare a fare i  primi rilevamenti, monitorando così la coltivazione fino alla fase della raccolta; permettendo di intervenire tempestivamente ed in maniera localizzata qualora ve ne fosse la necessità.

Questo piano di lavoro si è sviluppato all’interno del progetto “Maristanis”, un progetto di cooperazione internazionale per la tutela e la gestione integrata delle zone umide costiere del Golfo di Oristano.

La nuova “agricoltura di precisione” (che rappresenta il futuro per poter garantire la salvaguardia dell’ambiente), segna un importante passo in avanti verso un’agricoltura innovativa digitale che porterà dei benefici alla massa di vegetazione, al prodotto finito ed ai costi di produzione; aiutandoci a rendere la nostra azienda ancora più “sostenibile” per garantire a tutti voi degli ottimi prodotti.


Nella foto:

Andrea Liverali (pilota di droni), accanto: Giovanni Ferrari (responsabile produzione dell’azienda I Ferrari).