Vi siete mai chiesti da dove proviene l’acqua che da aprile e maggio in poi allaga le risaie?


L’acqua che irriga le nostre risaie arriva dal fiume Tirso.

Grazie alla diga “Eleonora d’Arborea” (situata in località “Cantoniera” nel territorio del comune di Busachi, provincia di Oristano), l’utilizzazione delle acque del fiume Tirso è finalizzata per l’irrigazione dei comprensori di Oristano, Arborea e Terralba, oltre che per uso idroelettrico, idropotabile e laminazione delle piene (fonte Consorzio di Bonifica dell’Oristanese).

Sappiamo bene quanto l’acqua sia un elemento prezioso e fondamentale per la vita dell’uomo e per il nostro Pianeta.

Noi risicoltori cerchiamo di fare la nostra parte evitando gli sprechi attraverso l’attento e costante controllo del livello dell’acqua di sommersione presente nella risaia.

Al contrario di quanto si possa pensare vedendo le grandi distese d’acqua dolce, la risaia non rappresenta uno spreco dell’acqua, ma piuttosto ne è un esempio di riutilizzo e di risparmio “dimostrandosi la coltura che meglio di ogni altra ottimizza l’uso della risorsa idrica” (studio dell’associazione irrigua Est Sesia).
Infatti, la maggior parte dell’acqua viene assorbita dal terreno, e quella in eccesso, attraverso i canali di scolo viene di fatto riutilizzata più volte.

Inoltre la risaia allagata rappresenta un habitat molto importante per il mantenimento della biodiversità del territorio della Sardegna in cui ci troviamo: le zone umide del Golfo di Oristano e della penisola del Sinis.

Per tutte queste ragioni, noi di Riso I Ferrari utilizziamo un piano di gestione del territorio volto alla salvaguardia della biodiversità: la Produzione Integrata ? (SQNPI- operativo dal 2016 a livello Comunitario, che disciplina la produzione nell’ottica di un minor impatto verso l’uomo e l’ambiente).